Da Ottobre 2010, il Nodo sta realizzando il progetto “Giostra” assieme alla Federazione SCS/CNOS e finanziato dal Ministero delle Politiche Giovanili (che si concluderà a fine settembre 2011). Il progetto ha come destinatari principali gli adolescenti e si prefigge (attraverso lo sviluppo di luoghi di incontro e socializzazione) di migliorare in essi la capacità relazionale, la capacità di scambio interculturale, la formazione extracurricolare e lo sviluppo della personalità.

La realizzazione del progetto “Giostra” prevede sia una parte di attività con i ragazzi (giochi, sport, ascolto, laboratori), sia la gestione di uno sportello informativo.

 

Per quanto concerne il primo punto, durante il trimestre Ottobre-Dicembre 2010, si sono svolte le seguenti attività: Doposcuola, Laboratori, Spettacoli teatrali, Gestione Sportello informativo, Gruppi formativi con lo stile dell'animazione, un Torneo di calcio.

 

Doposcuola.

Già nel mese di Settembre hanno avuto inizio i colloqui con i genitori in vista dell'iscrizione al doposcuola per fissare modalità di frequenza ed obiettivi. Sono stati ammessi 55 studenti , il 70% dei quali proveniente da paesi extracomunitari e l' 80% del totale frequentante la scuola media inferiore.

Contemporaneamente si sono avviate relazioni con le scuole del territorio in vista di una collaborazione sempre più stretta avente come obiettivo il supporto individualizzato al ragazzo.

Il dopo scuola presta il suo servizio tutti i giorni feriali dalle 15 alle 16,30 . Sono previste lezioni individuali fuori dell'orario prestabilito.

 

Laboratori.

Si è dato avvio ai seguenti laboratori: Teatro , Calcio femminile; Pallacanestro, Hip Hop.

I laboratori sono rivolti ad adolescenti maschi / femmine e prevedono 20 iscritti ciascuno.

Gli allenamenti della durata di 1 ora e 30 minuti ciascuno hanno avuto cadenza settimanale.

Per ogni sport è prevista la partecipazione ad eventi e a tornei sia interni all'opera sia esterni ad essa.

Il laboratorio di Teatro ha partecipato ad uno spettacolo durante le feste natalizie con una piccola interpretazione e sta preparando una rappresentazione della vita di Don Bosco.

I laboratori sono poi proseguiti fino ad Aprile 2011 con la stessa frequenza del primo trimestre di attività.

Si è inoltre organizzato un torneo di calcio che ha visto la partecipazione di 6 squadre con composizione multietnica. I punteggi sono stati determinati oltre che dalla bravura anche dalla correttezza dimostrata in campo.

Da Gennaio 2011 sono poi stati attivati ulteriori laboratori quali: Radio , Formazione per animatori, Allenatori, Gruppi di confronto sulla migrazione. 

I gruppi formativi con lo stile di animazione sono 5 divisi per fasce d'età dalla 2° media alla 4° superiore .I loro incontri hanno cadenza settimanale e durata di 2 ore ciascuno.

 

Un’altra attività, iniziata dall’Associazione il Nodo ad Ottobre 2011 (sempre grazie al progetto “Giostra”) è lo Sportello informativo. Inserito all'interno dell'Oratorio del Don Bosco di Sampierdarena, accoglie molte persone di diversa etnia tutti i giorni dal lunedì al venerdì (escluso il martedì) dalle ore 10 alle ore 12.

Un educatore professionale ascolta i problemi dei giovani e delle loro famiglie, svolgendo attività di consiling, orientamento alle risorse del territorio e sostegno all'inserimento sociale.

Allo sportello viene fatta un'analisi dei bisogni degli utenti e secondo le varie necessità vengono fatte proposte e percorsi diversi. Ogni giorno allo Sportello si rivolgono una media di dieci o quindici persone, la maggior parte con problemi economici alla ricerca di un lavoro.

Lo Sportello propone corsi di formazione in collaborazione con il CNOS e il Centro d'impiego, i Vaucher di assistente familiare e collaboratore domestico con la Provincia di Genova di cento ore di teoria e cento di tirocinio in alcune case di salute per anziani da diverso tempo in contatto con lo Sportello.

Lo Sportello poi, vedendo il bisogno degli utenti, ha organizzato dei corsi di alfabetizzazione gratuiti sia per adulti che per minori. C'è stata molta partecipazione soprattutto da parte delle famiglie che hanno avuto recentemente tramite il ricongiungimento familiare la possibilità di rivedere i propri figli. Lo Sportello ha aiutato le famiglie sostenendole nei problemi con i loro figli, che spesso hanno rivisto dopo diversi anni dal loro arrivo in Italia. Quando la famiglia si rivolge allo Sportello, si elaborano progetti individuali diversi. vengono fatti colloqui periodici con genitori e figli e, dopo i colloqui separati, seguono incontri alla presenza di entrambi per metterli in relazione, perché spesso tra loro non si parlano. Soprattutto per il minore questa diventa l’occasione per aiutarlo a dire alla mamma cose che fino a quel momento le aveva sempre taciuto.
Ciò che caratterizza il nostro intervento infatti è la trasparenza, in un rapporto di fiducia che si instaura tra l’educatore, il ragazzo e la sua famiglia.

I ragazzi che dopo i primi corsi iniziano a parlare bene l’italiano vengono formati dall’insegnante educatore per diventare loro stessi dei piccoli insegnanti. In questo modo, i ragazzi si sentono valorizzati e iniziano un percorso educativo verso la responsabilità, crescendo nella loro autostima. Quando i ragazzi andranno a scuola, si sentiranno più accolti dalla classe e non rallenteranno i programmi scolastici, conoscendo bene la lingua. Lo Sportello ed è in rete con gli Sportelli e i Servizi del territorio.


L'educatore che gestisce questo servizio partecipa periodicamente agli incontri con la responsabile del Distretto di Genova Sampierdarena e i responsabili degli altri Sportelli; Ha anche partecipato al corso di formazione

per facilitatori  organizzato dal Sert per “ Genitori insieme”, indirizzando alcuni genitori in difficoltà a partecipare ai vari gruppi.

L'educatore ha partecipato a vari incontri con la Caritas, collaborando nell'organizzazione di momenti di preghiera con altre associazioni nel territorio, anche all'interno dell'Oratorio Don Bosco.

Lo Sportello riceve spesso telefonate da parte di famiglie italiane in difficoltà che hanno bisogno di un'assistente agli anziani. Per la famiglia che si trova ad affrontare questo problema, è molto importante non sentirsi sola e lo Sportello offre un servizio di aiuto nella scelta di una persona che possa accudire il loro famigliare.

Spesso la famiglia chiede all'educatore di partecipare al colloquio, per poter avere un aiuto a volte anche psicologico.

In questo modo lo Sportello riesce ad aiutare molte famiglie a riacquistare un po' di serenità e nello stesso tempo molte persone in difficoltà economiche per la mancanza di lavoro.

Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, circa trenta persone hanno trovato lavoro. Due ragazze di 22 e di 24 anni sono state assunte tramite lo Sportello nella casa di Salute di San Benigno a Genova Sampierdarena come assistenti familiari e collaboratori domestici.

In questi tre mesi, circa 20 ragazzi arrivati in Italia con il ricongiungimento familiare hanno imparato italiano presso il nostro Oratorio.